giovedì 8 gennaio 2009

Ho raccolto qualche


cosa.....  per ora gli avanzi del cioccolato e questa è la fine che gli ho fatto fare. E' un tortino di pere, pure quelle giravano da qualche giorno. In compenso non ho ancora disfato l'albero, ma c'è a casa il santo (è influenzato) e non ho voglia di sentire i suoi consigli di come riporre gli addobbi, è un santo e lo riconosco, ma anche i santi per troppa presenza... rompono




l'ho assaggiato ora, questo tortino ti risolleva lo spirito e i chili, ma per chi come me non mangia panettoni nè pandori nè cioccolatini ogni tanto ci vuole!
Gli avanzi dei pranzi natalizi sono finiti e grazie al cielo il frigo piano piano si sta svuotando di tutte quelle specialità che pensi di offrire, ma poi è sempre troppo e rimangono lì e pian piano le devi finire, non mi piace buttare. Ho suddiviso un poco le scorte, ma i ragazzi andavano a NY, mia mamma è sola e con le varie patologie che ha non deve cibarsi di tutto ciò che le piace... Ho offerto alle amiche (vicine) i dolci e probabilmente offrirò anche qualche tortino (sono 10).

Non sò se anche voi l'avete notato, ma in questi giorni domenica e lunedì scorsi il supermercato era strapieno, non c'era posto per parcheggiare e la gente aveva i carrelli stracolmi ed erano così anche prima di natale, ma la gente mangia solo in questi giorni o si strafoga? Una volta non c'erano i supermercati e non si vedevano tutte queste cibarie nei negozi ed allora a natale si portavano in tavola quei piatti più elaborati che non si mangiavano spesso, che avevano bisogno di tempo per la preparazione e la cottura.
Ora ne trovi di pronti o precotti e ti puoi sbizzarrire tutto l'anno (io non amo molto questo tipo di cibo, mi piace fresco) per cui perchè tutto questo approvvigionamento? a che prò?

Come mi piaceva girare la manovella dell'Imperia, rubacchiando un pò di ripieno e un poco di pasta e velocemente infilarlo in bocca e assaporare il profumo, la ruvidezza e il gusto di quel piccolo furto. 
Ripulire con il dito il pentolino della besciamella, leccare il cucchiaio della crema appena lo riponevano sull'acquaio.
Credo che questi piccoli gesti ci aiutino fin da piccole ad amare la cucina e ad osservare per carpire quei gesti che poi, inconsapevolmente, ripeteremo e a nostra volta trasmetteremo... 
Quando ancora Daria viveva con noi, la sera della vigilia si preparava il pranzo e si apparecchiava la tavola. Insieme si assaggiava, si aggiustava e si osservava e la luce nostra e di casa era più dolce, più calda... in cucina c'è amore e da lì si trasmette amore. Se la cucina è poco vissuta anche il resto della casa sarà freddo... cucinate con amore e riceverete tanto amore.
Quando ci si sposa non si sa fare molto, io avevo 20 anni cosa credete sapessi cucinare? ma mi piaceva e a poco a poco (telefondando prima alla mamma per conferme) mi sono lanciata e ricordando i gesti e le parole delle mie donne di casa tutto è venuto da sè. 
Ora poi che ci sono dei blog fantastici di ragazze che amano sperimentare, è una passeggiata. Leggo ricette semplici ma con abbinamenti cromatici e di sapori che mi incantano.........

Ho sempre diffidato di chi non ama mangiare e chiaccherare... chissà cosa nasconde.

Caspiterina, io in chiacchere non scherzo... chiudo e buona serata.

7 commenti:

PuntoCroce ha detto...

Anche io ho i tuoi stessi ricordi Milena!! A casa dei miei genitori a turno - quando si cucinavano le lasagne - mio fratello ed io ripulivamo ben benino i tegami utilizzati per prepararli e quando ti capitava il ragù era proprio una festa!!! Mia mamma aggiungeva sempre qualche piccola cotichina e per quella nel tegame io e mio fratello bisticciavamo...
Poi potevamo "ripulire" anche le pentole dove venivano cucinate la crema e la cioccolata per la torta! Queste "tradizioni" sono tuttora presenti a casa mia: loro sono in tre fratelli, ma la maggiore e il piccolo sono quelli che gradiscono al massimo queste "ripulite" dei tegami...

Oddio, anche io non scherzo niente a chiacchere...mi sa che ho scritto un post, non un commento!!!

Bacioni
Maria Rosa

Irene ha detto...

ciao cara, auguri di buon anno.
E' vero la cucina è il posto in cui la famiglia si riunisce, si parla, ci si consola....e quanti ricordi della gioventu'.
ciao
Irene

milena ha detto...

Ciao milena come hai ragione!Cucinare con amore da un gusto alle pietanze che prepariamo diverso.Mio figlio ,Raul che vive fuori per motivi di studio,quando rientra mi fà notare questa cosa.Dice sempre "mammoncina come cucini tu!" e mi osserva minuziosamente per apprendere i segreti.Pensa che ha voluto un quaderno, su cui ho ricamato il suo nome,dove appuntare le ricette particolari.Io amo cucinare e direi anche mangiare, ma sarà che abbiamo lo stesso nome e lo stesso vizio chiacchierare molto! Una buona serata,un bacio Milena

elencec ha detto...

sarà per questo che quando noi ci siamo fatti disegnare il progetto per la casa abbiamo fatto fare una cucina da 30 mq e un soggiorno da 16! sfido io, in soggiorno ci sediamo solo per guardare un po' di tv la sera, ma in cucina ci passiamo un sacco di tempo, vicino alla stufa a legna, che da' un calore molto diverso dai termosifoni (noi non li usiamo mai) e poi c'è sempre il forno caldo, ci puoi infilare in qualsiasi momento qualche stuzzichino da smangiucchiare mentre prepari la cena, o mentre si fanno i compiti....
ADORO la mia grande cucina!

Leyla ha detto...

Belllissimo il tuo post, da farci venire l'acquolina in bocca.
Adoro cucinare, adoro mangiare ed ho sposato un cuoco che ha una mamma che cucina divinamente.
(Tutto questo influisce sulla mia bilancia, ma anche sul mio buonumore)
Le mie figlie amano darsi da fare in cucina, e appena possono vogliono fare loro.
Alle scuole medie della grande il giovedì si fermano a scuola e hanno lezione di cucina.
Anche a Giaele, mia nipote di 10 anni, piace cucinare, a Natale le abbiamo regalato un Imperia ed un bellissimo libro con le foto sulla pasta fresca, durante le passate vacanze scolastiche ha praticamente sperimentato tutti i tipi di pasta.
(Adesso le regalerò un libro sui sughi).
Penso che noi possiamo andare d'accordo adoro chiacchierare e mangiare, piaceri che ci fanno apprezzare la vita.
Buona giornata
Leyla

barbara ha detto...

Ciao, che bello si, rubacchiare la pasta fresca alla nonna.... l'odore del ragù che cuoceva sulla stufa a legna per non parlare poi dei suoi biscotti.
Che ricordi......
Ma veniamo a noi, passa dal mio blog c'è un piccolo pensierino per te.
Ciao Barbara

Elga ha detto...

Mi sembra buonissimo e morbido come piace a me!