domenica 22 giugno 2008

Fine della scuola croce e delizia

Delizia degli scolari e croce per i genitori che non sanno dove lasciare i figli.

Per chi vive in città ed ha entrambi i genitori lavoratori era (lo è stato per me e credo che ancora lo sia) un bel problema.

Allora non si conoscevano così tristi notizie su bimbi rapiti, violentati, c'era più fiducia nel prossimo e ci si scambiava favori. Ora ci si chiude in casa e ci si guarda con sospetto. Io passavo molto tempo in cortile con gli altri bimbi del condominio, osservati da una vicina di casa che era in pensione o lavorava in casa.

I giochi erano quelli che già vi ho descritto, campana, saltare alla corda e se si era in parecchi palla prigioniera! Un pò di tempo lo passavo dalla vicina leggendo il Corriere della Domenica, attratta dalle vignette che illustravano i fatti incredibile della settimana nel mondo... tipo toro sale le scale ed entra in casa, oche che mettono in fuga i ladri e così via. Non sò se fossero notizie vere, ma colpivano la mia fantasia ed era bello poi riferire agli amici e stupirli.

Oppure mi accompagnavano da mia zia Lina, che allora faceva la portinaia, lì avevo altri amici della mia età o di un paio d'anni più piccoli. Erano famiglie benestanti, le mamme non lavoravano e portavano i figli al parco ed io mi aggregavo.

Oppure guardavo la TV dei ragazzi mia zia aveva la televisione, noi no! Mio padre era contrario, l'ha acqistata mia mamma che avevo già 12 anni. I programmi che preferivo erano Zorro, Lassie, Chissà chi lo sà e l'annuale mitico Zecchino d'oro. Tutti i giorni che passavo da mia zia finivano con discussioni tra lei e mio padre che quando usciva dal lavoro veniva a prendermi (in bicicletta), io volevo veder finire il programma TV e non volevo seguirlo, mia zia (sua sorella) che gli diceva perchè non poteva venire più tardi ed io capivo poco niente di quello che suceedeva alla televisione, non ho mai capito se lo faceva per far dispetto a lei o a me.

Gli ultimi 15 giorni di luglio andavo in colonia (dai 6 anni agli 11 praticamente gli anni delle elementari) la ditta dove lavorava mio papà organizzava 1 colonia marina a Rimini o giù di lì ed una montana nel Bergamasco.

Al mare sono andata una volta sola, non mi è piaciuto! Io sapevo nuotare ma ci lasciavono entrare in acqua solo 10 minuti ed era recintato, con tutti i bimbi che entravano l'acqua diventava uno schifo di sabbia smossa.

Preferivo la montagna dove al mattino si organizzavano passeggiate, a volte piuttosto lunghe e si mangiava al sacco... allora non sapevo cosa fossero i picnic, si imparavano canzoncine che cantavamo durante le passeggiate. Era piacevole, i pasti un pò meno, ma che volete ero abituata bene... mia mamma cucina benissimo e vi assicuro che con gli avanzi nel frigo sa preparare un pasto completo da leccarsi i baffi.

E vi devo confessare che la ditta ci regalava la divisa, che indossavamo durante il viaggio d'andata e quello di ritorno: consisteva in gonna per le bimbe e bermuda per i maschi e la maglietta udite, udite era della Lacoste come il cappellino... allora non era uno status simbol e non è che apprezzassimo poi molto... come cambiano i tempi vero?????

Un anno la davano blu, un'altro bianca e un'altro ancora rossa e devo confessare che mia mamma non me le faceva poi indossare molto... le passava alle mie cuginette, in fondo era la divisa della colonia.

Quando tornavo dalla colonia andavo 15 giorni al mare con la zia Lina e lo zio Piero ed infine dai nonni a far danni con i cugini ed a far incetta di attenzioni da parte di nonni e zii.

Domenica prossima , vi racconterò alcuni dei danni fatti... io sono qui se vorrete passare mi farete felice.

Un abbraccio affettuoso

4 commenti:

Vale ha detto...

In effetti le cose sono un po' cambiate, almeno in città... qui in paese i bambini stanno ancora tutti insieme in piazzetta sorvegliati da qualche anziana signora in pensione o da qualche mamma casalinga, ma anche qui ci sono molti più ragazzotti in motorino o in macchina da cui guardarsi, per non finire investiti, rispetto a quand'ero bambina io! Baci!

Silagà ha detto...

Ciao! Capito qui per caso. Sai? E' bello leggere dei ricordi di una vita. Fermarsi di tanto in tanto a pensare a com'eravamo, a cosa ci piaceva fare, a cosa proprio non sopportavamo e a come siamo cambiati ;-) Ed è bello accorgerci che l'evoluzione ci ha resi migliori, plasmando i nostri pensieri fino a renderci persone mature, critiche ed umili.
Se ti va, vieni a trovarmi :-)
Silagà (Grazia)

ILENIA ha detto...

hai proprio ragione..come sono cambiati i tempi!
io sono una mamma chioccia forse un po' troppo!! ma si fa a lasciare i figli per strada adesso?
e allora tutte alla ricerca di centri estivi che gli facciano fare un sacco di cose in pochi giorni!!
addio alle corse nei campi di mais a correre sotto agli irrigatori,..
che bei ricordi!!!!!!!

Silagà ha detto...

Ciao! Grazie per la visita ed il messaggio lasciato in tag-board. Avevo provato a cliccare sul tuo link ma nell'indirizzo che avevi lasciato c'era una lettera sbagliata e venivano fuori pagine strane ;-) Niente paura comunque, sul tuo sito ci sono arrivata lo stesso.
Sì, conosco Giusy :-)
Ti auguro una buona serata. A presto!
Silagà (Grazia)